di GIORGIO CREMASCHI –
Le compagne e i compagni di Bologna e di Napoli mi hanno proposto di candidarmi nei loro collegi territoriali. A settant’anni faccio una scelta a cui non avevo mai pensato negli oltre cinquant’anni di mio impegno militante. Chi mi ha convinto? Loro, le meravigliose compagne e i meravigliosi compagni di Je so’ pazzo, che hanno avuto l’intelligenza e la determinazione di promuovere un fatto politico che in Italia non era mai avvenuto: una autoconvocazione popolare e di classe per partecipare alle elezioni. Continua a leggere