Il bilancio di MRS: con Potere al Popolo una campagna entusiasmante

Nella campagna elettorale «più brutta di sempre» – come in molti l’hanno definita – noi di MRS abbiamo vissuto l’esperienza elettorale più bella di sempre, grazie a POTERE AL POPOLO. Ripartire dal basso, dalle lotte sociali e ambientaliste, dalle pratiche concrete di mutualismo e solidarietà, dalla radicalità dell’impegno sul territorio, ci ha permesso di rivitalizzare quei valori e ideali per i quali siamo nati 11 anni fa. Continua a leggere

Quel fantasma che ancora spaventa il capitale…

Care e cari,

uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo. Non era che l’inizio, l’inizio del Manifesto del Partito comunista pubblicato esattamente il 21 febbraio di 170 anni fa. Oggi sentiamo il peso della nostra debolezza, della nostra inadeguatezza e capita spesso di sentirsi l’ombra di quello spettro, nani piccoli piccoli sulle spalle di giganti. Eppure quello spettro non ha smesso di far paura al capitale, alla violenta restaurazione neoliberista in atto.

Forse perché, come Marx aveva già spiegato in un altro celebre scritto, “il comunismo non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”.

Ecco, Potere al Popolo in fondo è questo: un piccolo passo collettivo in movimento reale, che sta unendo lotte, mutualismo, sindacalismo conflittuale, partiti; che sta unendo molecolarmente tante resistenze finora disgregate in un progetto che vuole abolire lo stato di cose presente.

Proletari di tutto il mondo unitevi!, diceva in conclusione il manifesto. Oggi che il capitale sfrutta l’intera vita e mette in campo una potentissima capacità di disgregazione quell’appello è sempre più urgente. E non smette di animare la nostra sfida.

Buona lettura e soprattutto buon voto a tutte e a tutti!

Eleonora Forenza

Le classi… classiste della Buona Scuola (ovvero gli incredibili spot contenuti nei RAV voluti dal Ministero)

di VALENTINA PENNACCHINI

La Buona scuola è quella senza stranieri, senza disabili e senza poveri: parola di RAV. A scriverlo a chiare lettere, nel “Rapporto di Autovalutazione”, sono alcuni tra i licei di “eccellenza” del nostro Paese. Tutto pubblicato sul portale “Scuola in chiaro”, perché deve esser chiaro che la scuola è tornata classista come 50 anni fa (forse lo è sempre stata) ed anche un po’ razzista ma è cosa buona e giusta che le famiglie ne siano adeguatamente informate al momento delle iscrizioni. Continua a leggere

Potere al Popolo, l’unico voto davvero utile

Il voto a Potere al Popolo è l’unico voto utile, perché Potere al Popolo è l’unica lista che nasce fuori dal teatrino della politica, quindi dal basso, dai bisogni sociali del popolo, dalle lotte concrete di comitati e associazioni sul territorio. Un’idea per ricostruire la sinistra in Italia non partendo dalle sigle dei partiti ma dalle lotte, dal lavoro, dai diritti, dai bisogni del popolo. Continua a leggere

“Potere al Popolo” (parte terza) – La nostra rivoluzione

di Geraldina Colotti –

Voi dite che Potere al popolo è l’inizio di un percorso che non si farà demotivare da una eventuale mancanza di voti sufficienti ad entrare in parlamento. Questo delinea un orizzonte e una attitudine “confederativi” che, nella sinistra anticapitalistica italiana, non ha mai riscosso particolare fortuna pratica. Perché la sinistra italiana (quella vera) è così incapace di unire le proprie forze? C’è bisogno di una rottura generazionale? C’è bisogno di una rottura linguistica? Perché tutte le soggettività che, in anni precedenti, hanno cavalcato la tigre della discontinuità sono finite nell’insignificanza politica?

Le cause di un’incapacità della sinistra ad unirsi sono molteplici e meriterebbero ben altro spazio. Certamente, l’assenza di ampie mobilitazioni politiche e sociali produce mostri anche da questo punto di vista, dando spazio ad una litigiosità di gruppi sempre più piccoli e sempre meno legati a quei soggetti che pure – a parole – tutti dicono di voler rappresentare. I progetti che la sinistra ha messo in campo negli ultimi anni sono stati sempre percepiti come progetti elettorali e basta. Continua a leggere

“Potere al Popolo” (parte seconda) – Mutualismo, femminismo, sicurezza

di Geraldina Colotti –

Le discussioni sulla partecipazione ai parlamenti hanno sempre diviso i rivoluzionari, e sono state oggetto di accese controversie. I parlamenti sono stati contestati, sono stati usati efficacemente come tribune, ma sono anche spesso diventati il perimetro che ha fagocitato in direzione esclusivamente istituzionale la presunta ricerca di vie nuove al socialismo. Noi siamo talmente al di là, o all’indietro, di queste esperienze da rendere tali problemi un non senso storico, oppure il passato può e deve insegnarci qualcosa?

Noi crediamo che questi problemi si presentino oggi come ieri. Ma non esistono piante buone ad ogni clima e a ogni tempo. Soluzioni utilizzate nei processi rivoluzionari del passato o di altre latitudini non è detto si confacciano alle necessità nell’Italia del qui ed ora. L’idea di lanciare la sfida di questa lista popolare nasce dalla volontà di non lasciare alcuno spazio al nemico senza provare a dare battaglia. Continua a leggere

“Potere al Popolo” (parte 1) – Cos’è il POPOLO?

di Geraldina Colotti –

Nel XX secolo gli operai e i comunisti hanno esercitato una eccezionale influenza nelle vicende italiane. La storia del PSI, quella del PCI e quella della sinistra rivoluzionaria degli anni Settanta espongono un patrimonio imponente di esperienze che ha avuto innanzitutto il merito di collegare inestricabilmente la dimensione politica e quella sociale dell’attività delle classi subalterne. La lotta per i miglioramenti reali della vita quotidiana si saldava a un orizzonte di liberazione globale che conferiva forza alle battaglie sindacali e alla richiesta di riforme. Non a caso, quando questo orizzonte è venuto meno, è mancata anche la spinta all’unità, l’intelligenza pratica, l’analisi della realtà e l’innovazione organizzativa. Ne è scaturita una condizione di minorità e di sudditanza che ha abituato alla frammentazione, alla sfiducia, e alla confusione culturale. In una parola, da molti anni a questa parte il proletariato italiano risulta privo di quella indipendenza e autorevolezza politica che ne avevano fatto uno dei protagonisti maggiori della storia europea e uno dei punti di riferimento indiscussi del dibattito rivoluzionario internazionale. Continua a leggere

MRS intervista Viola Carofalo, portavoce di Potere al Popolo

«Fino a domattina non dovrei dirlo… anzi soffro molto a farlo perché sono scaramantica… ma sì, sì, è andata! Ce l’abbiamo fatta. E non era affatto scontato». Viola Carofalo, la combattiva portavoce napoletana di Potere al Popolo, è soddisfatta, anzi proprio entusiasta di com’è andata la raccolta firme: «Poi pubblicheremo tutti i dati, ma posso anticipare che in molte città abbiamo superato di gran lunga il numero necessario per presentare la lista, e questo è un segnale molto bello e positivo».

Te l’aspettavi una risposta del genere in tutto il Paese quando con i tuoi compagni di Je so’ Pazzo giravi il famoso video per lanciare la “folle” proposta di partecipare alle elezioni?

«Erano le 3 di notte e quel video era il risultato di lunghe e animate discussioni all’interno del centro sociale. C’eravamo detti “vediamo come va, vediamo se riusciamo”, ed effettivamente già la prima assemblea romana, quattro giorni dopo, è stata un successo che ci ha sorpreso, con più di 800 persone in un teatro; poi la seconda ancora più affollata… Siamo andati avanti passo dopo passo, fino a questo grande risultato della raccolta firme. Fin dall’inizio ci eravamo detti che tutto doveva basarsi sul lavoro nei territori e sul radicamento dal basso, ed è stata questa presenza capillare che ha permesso di aggregare e mobilitare tanta gente, allestire i banchetti ovunque e ottenere i primi promettenti risultati». Continua a leggere

Ricostruzione e radicalità, non tatticismi!

“Sostegno con sofferenza” [così Sinistra Italiana a proposito di Zingaretti] non si può davvero sentire. Riecheggia lo spirito di responsabilità in nome del quale hanno votato per anni l’invotabile. Aspetto a questo punto il 5 marzo; le idi, direi, e faccio una modesta previsione. Poiché il risultato elettorale sarà per Liberi e Uguali deludente, lo stato nascente e la retorica dell’unità ad esso connessa si scioglierà. (A meno che non si faccia un bel governo tutti dentro, insieme ed appassionatamente ed allora tutto sarà digeribile. Funziona meglio dell’Attak e del Plasil, altro che i contenuti). Continua a leggere

Il dito e la luna

Un compagno di Potere al Popolo ci ha rimproverato: «Ma perché voi di MRS non avete proposto nessun candidato? Sembra quasi un disimpegno dalla lista a cui avete aderito». Un altro ci ha scritto: «Perché non raccontate per filo e per segno il vostro contributo alla nascita di Potere al Popolo? Non figurate nemmeno nel coordinamento nazionale!». E ancora «quello che non si dice, non lo sa nessuno e dunque non esiste». Non siamo d’accordo: se quello che “non si dice” poi si fa, cioè si realizza, allora esiste eccome! Continua a leggere