di ENRICA FRANCO –
Le difficoltà che le donne in Italia affrontano tutti i giorni dovrebbero essere argomento di approfondimento e motivo di lotta: sono invece spesso sottaciute, quasi non esistessero.
Le donne per prime sono silenti riguardo alla loro condizione, ammutolite da anni di attacchi pesantissimi. Il precariato, la disoccupazione, il taglio dei servizi sociali hanno colpito uomini e donne, ma sono queste ultime ad averne pagato il prezzo più alto. Una donna che si affaccia al mondo del lavoro, per quanto possa essere capace, trova porte sbarrate e umiliazioni. Dopo aver superato imbarazzanti colloqui riguardanti il proprio desiderio di maternità, lavora senza sosta nella vana speranza di ottenere un contratto a tempo indeterminato; le ore di straordinario non pagate non si contano e purtroppo, spesso, subisce in silenzio anche le angherie del proprio capo.
Tutto questo per ottenere, il più delle volte, un contratto a tempo determinato che si protrae all’infinito, fino all’eventuale gravidanza che coinciderà con il licenziamento, mentre i colleghi uomini guadagnano di più a parità di lavoro svolto e avanzano di carriera al di là delle loro reali capacità. Continua a leggere →