Ingrao: il mio ricordo di Lelio Basso

di PIETRO INGRAO

Non riesco a sottrarmi alla passione del ricordo, a tornare sulla battaglia di Lelio Basso, su ciò che conobbi di lui e su ciò che da lui appresi. E non stupitevi se, ricordando quanto devo all’amico carissimo, ciò che prima di tutto mi piace ricordare è quello che io e tanti in questo paese abbiamo avuto da Lelio come conquista della libertà. Io sono molto avanti negli anni e posso dire che uno scrupolo grave mi prende se ripenso a ciò che ho vissuto, al secolo che ho attraversato; ed è che noi che vivemmo quegli anni, noi figli di questo secolo, non abbiamo forse raccontato abbastanza la carneficina attraverso cui siamo passati, le cataste di morti, le città incendiate, la tortura elevata a scienza, i morti di Auschwitz e infine la paura folle che avemmo che Hitler potesse diventare il padrone del mondo.

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Una poesia per la rielezione del berlusconiano Giorgio Napolitano

ferlinghettiPieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di liberta’!

Lawrence Ferlinghetti

MRS a Bologna il 28 aprile

Il nostro movimento ha convocato una riunione nazionale organizzativa a Bologna domenica 28 aprile 2013 presso il Circolo Passpartout in Via Galliera 25, dalle ore 10 alle ore 17.

Non si tratta di un’Assemblea Nazionale, della cui convocazione discuteremo proprio a Bologna, ma di un incontro rigorosamente aperto a iscritti e simpatizzanti per discutere di organizzazione e iniziative future.

Chi vuole può annunciare la sua partecipazione inviando una mail a: movimento.radicalsocialista@gmail.com

Il momento è ora: votate Rodotà!

Il momento è ora, votate Rodotà

La politica deve essere al servizio dei cittadini e rivolta al perseguimento del bene comune. Basta con gli inganni, con gli accordi truffaldini, con le ‘furbate’ squallide e indegne.

da Micromega

“Il momento è ora, votate Rodotà”. L’appello al Pd di Dario Fo, Carlo Petrini, Remo Bodei, Sandra Bonsanti, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d’Arcais, Tomaso Montanari, Antonio Padoa Schioppa, Michele Serra, Salvatore Settis e Barbara Spinelli Continua a leggere

Per un movimento politico anticapitalista e libertario

Questo non è un appello, ma una proposta di lotta. Vediamo e viviamo la miseria, l’offesa alla libertà e alla dignità della persona, la devastazione della natura esercitate ogni giorno da parte di un capitalismo criminale. Un giorno una corte di giustizia dovrà essere istruita contro i responsabili di questi crimini contro l’umanità. Ma ora dobbiamo prima di tutto smettere di piangere, rimboccarci le maniche e lottare.

Siamo donne e uomini con diversi percorsi politici, di lotta sociale e ambientalista, per le libertà civili la democrazia e l’uguaglianza. Abbiamo in comune la volontà, la passione e la rabbia di non rassegnarci e di non arrenderci. Certo il socialismo reale è crollato nel passato per sue colpe, ma il capitalismo reale oggi distrugge il presente e il futuro. Per questo torna all’ordine del giorno la necessità di costruire un’alternativa all’attuale sistema economico, sociale e politico. Per questo oggi più che mai sentiamo vive le nostre radici comuniste e libertarie, antifasciste e antirazziste, femministe e ambientaliste. Continua a leggere

Sinistra unita: se non ora quando?

L’enormità della sconfitta che abbiamo subito nelle ultime elezioni politiche ci obbliga ad un atteggiamento diverso dal passato e ad assumerci responsabilità guardando in faccia le cose per come sono. Non è una sconfitta tra tante, è una disfatta che riguarda tutta la sinistra, sia quella riformista sia quella di alternativa e radicale. Una disfatta che non investe solo – e forse neanche prevalentemente – l’ambito elettorale, ma più in radice quello sociale del nostro Paese, evidenziando lo scollamento ormai conclamato tra le forze organizzate della sinistra e i soggetti che esse dicono di rappresentare o credono di rappresentare, lasciati senza voce e senza sogni. Continua a leggere

Più Europa o meno euro: l’Italia non può restare a metà del guado

Rinegoziare i trattati europei, rivoluzionare l’architettura dell’euro e dell’Unione Europea, combattere la dittatura dei mercati finanziari e della speculazione. Su questo paradossalmente, in un Parlamento diviso e frammentato, ci sarebbe il consenso di gran parte delle forze politiche: di sinistra, di destra e del Movimento 5 Stelle. Continua a leggere

Alfonso Gianni: Fermiamo il “pilota automatico”

Alfonso_GianniRicostruire la sinistra, farla finita con la sottomissione intellettuale al neoliberismo nelle sue molteplici varianti, scrollarsi di dosso l’ossessione della governabilità che si risolve nella più prosaica pratica del meno peggio che perpetua l’esistente all’infinito, spezzare il circolo vizioso delle identità autoreferenziali, significa lavorare per la costruzione di un simile programma e di una vasta rete organizzata di donne e uomini che ci credano cominciando a metterlo in pratica.

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da Micromega

Mentre ci si arrovella sul nome del prossimo presidente della Repubblica, il famoso “pilota automatico”, di cui ci ha parlato Mario Draghi, ovvero il governo occulto dell’economia, prosegue indisturbato il suo lavoro. Il problema è che in assenza di vigorose inversioni di percorso, presto o tardi andremo a sbattere.

di Alfonso Gianni

La politica ufficiale e i mass media si arrovellano sul misterioso identikit del prossimo Presidente della Repubblica, che dovrebbe mettere d’accordo tutti, almeno da Vendola a Berlusconi, passando per il Pd e contando sul contributo degli stessi grillini. Il tutto per arrivare alla sua elezione entro i primi tre scrutini quando ci vuole la maggioranza dei due terzi, il che potrebbe permettere poi una soluzione tutta in discesa del rebus del governo, visto che le elezioni a giugno non le vuole proprio nessuno, neppure Grillo essendo già in discesa nei consensi. Intanto il famoso “pilota automatico”, di cui ci ha parlato Mario Draghi, ovvero il governo occulto dell’economia, prosegue indisturbato il suo lavoro.
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