Nel suo rifiuto dell’Italia reale, il criterio discriminatore che guidava Piero Gobetti era sempre dettato dalla sua personalità morale; era un giudizio etico quello che esprimeva sinteticamente il suo atteggiamento verso uomini o situazioni. Chi scorra la galleria di ritratti che egli venne pubblicando nel corso degli anni vedrà che l’accento – sia che parli di Matteotti o di Einaudi, di Amendola o di Croce – è posto in ultima analisi sull’insegnamento morale, sul valore di esempio che si può ricavare da questi uomini. E a sua volta questo giudizio morale si fondava sui valori di libertà, intesi come autonomia della persona, come rifiuto del conformismo, come capacità di esprimere se stessi anche contro un mondo ostile, anche in mezzo a difficoltà di ogni sorta. Questa capacità di eresia, anche solitaria e anche disperata, rappresenta per Gobetti un eroismo doveroso, e il suo ideale rimarrà fino alla fine un ideale eroico. Continua a leggere
Un giorno a Milano…
Milano, gennaio 2011
Don Gallo sul palco della FIOM in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici.
Quel giorno a Milano faceva un freddo cane mentre migliaia di lavoratori sfilavano per il diritto alla dignità.
Anche lui aveva freddo, ma quel giorno riscaldò i cuori di tutti !
Ciao Don Gallo, ci si vede in giro…
L’attacco ai diritti delle donne
di ENRICA FRANCO –
Le difficoltà che le donne in Italia affrontano tutti i giorni dovrebbero essere argomento di approfondimento e motivo di lotta: sono invece spesso sottaciute, quasi non esistessero.
Le donne per prime sono silenti riguardo alla loro condizione, ammutolite da anni di attacchi pesantissimi. Il precariato, la disoccupazione, il taglio dei servizi sociali hanno colpito uomini e donne, ma sono queste ultime ad averne pagato il prezzo più alto. Una donna che si affaccia al mondo del lavoro, per quanto possa essere capace, trova porte sbarrate e umiliazioni. Dopo aver superato imbarazzanti colloqui riguardanti il proprio desiderio di maternità, lavora senza sosta nella vana speranza di ottenere un contratto a tempo indeterminato; le ore di straordinario non pagate non si contano e purtroppo, spesso, subisce in silenzio anche le angherie del proprio capo.
Tutto questo per ottenere, il più delle volte, un contratto a tempo determinato che si protrae all’infinito, fino all’eventuale gravidanza che coinciderà con il licenziamento, mentre i colleghi uomini guadagnano di più a parità di lavoro svolto e avanzano di carriera al di là delle loro reali capacità. Continua a leggere
Lelio Basso: «Il mio amico e maestro Gobetti» (parte prima)
Considero ancora un privilegio della mia generazione quello di essere uscita dalla fanciullezza ad esser giunta alle soglie dell’età della ragione proprio negli anni turbinosi della prima guerra mondiale e di quell’incandescente dopoguerra, che vide il crollo di tanti vecchi miti, il tramonto di tante ideologie, la trasmutazione di tanti valori sociali, e vide per la prima volta il proletariato protagonista sulla scena della storia su scala europea. Ma per saper trarre le conseguenze di questo privilegio di nascita, e non correre il rischio di perdersi nel caos che la decomposizione del vecchio mondo produceva così nei rapporti sociali come nelle idee, così nella vita materiale come in quella spirituale, bisognava possedere una personalità intellettuale e morale capace di intendere il senso delle vicende circostanti e di sceverare il nuovo dal vecchio senza ossequi alla tirannia del passato a senza il velo di pregiudizi, capace di resistere alle lusinghe del compromessi morali, alle seduzioni della facilità e della pigrizia, capace soprattutto di inserirsi in quella vicenda come protagonista di una lotta in favore della società nuova contro la società morente. Continua a leggere
Landini: «applicare la Costituzione!»
L’intervento di Maurizio Landini alla manifestazione della Fiom del 18 maggio 2013
Il socialismo di Lelio Basso
«Nella società italiana ci sono forti tendenze all’autoritarismo. La nostra classe dirigente è troppo arretrata politicamente, troppo paurosa di affrontare il libero confronto democratico, e in fondo sempre nostalgica di un regime autoritario».
«Antifascismo oggi è il rifiuto di cancellare quelle che sono state le conquiste fondamentali della Resistenza, il respingere i tentativi di ributtare l’Italia indietro».
«Ho l’impressione che ci sia una notevole chiusura, una tendenza alla professionalizzazione della politica, una visione limitata al mondo politico, quindi un distacco dalla realtà e dai problemi veri del Paese. Si fa ormai tutto ai vertici, in cerchie sempre più ristrette. Ma la politica è essenzialmente partecipazione alla vita del Paese. Partecipazione nel senso letterale della parola». Continua a leggere
Le due Italie
L’Italia che in schiacciante maggioranza ha votato qualche settimana fa per una svolta di giustizia e libertà, e si ritrova invece con il governo della Casta voluto da Giorgio Napolitano e dominato da Silvio Berlusconi, l’Italia civile che vuole realizzare la Costituzione, che vuole combattere il regime della corruzione e del privilegio, dell’acquiescenza con le mafie e del servilismo dei media, l’Italia che resiste, che progetta, che ha ogni titolo morale per governare, è scesa oggi in piazza a Roma e si è raccolta in corteo fino a San Giovanni intorno ai metalmeccanici della Fiom per una manifestazione di lotta e di proposta. Continua a leggere
Nel ritorno all’agricoltura una delle risposte alla crisi italiana
Da Eddyburg
La rinascita e le potenzialità strategiche dell’agricoltura, una delle vie d’uscita dalla crisi provocata dalla globalizzazione capitalista. “Ritorno alla terra per la sovranità alimentare e il territorio bene comune”: ecco il tema del quale si discuterà al convegno della Società dei territorialisti. il manifesto, 16 maggio 2013. Continua a leggere
Il… cuore socialista di Edmondo De Amicis (seconda parte)
di GIANCARLO IACCHINI –
«Penso che, così com’è ora, la società è tutta organizzata e diretta a beneficio d’una piccola minoranza, che sfrutta tutte le energie dei lavoratori, con la protezione della legge che ha fatto essa sola e per sé sola; che tutto l’edificio si regge sull’ignoranza e sull’abbrutimento delle moltitudini; che è la sola violenza che lo tiene insieme; che questo stato di cose ci corrompe tutti, è come un’infezione nell’atmosfera morale; la causa prima di tutte le più tristi passioni e delle più nefande azioni e dell’affanno di tutti, e della menzogna d’ogni istituzione e d’ogni parola; e che questo stato non può durare, e non durerà, e che è sacro dovere d’ogni uomo onesto il far tutto il possibile perché non duri, se anche si dovesse sconvolgere il mondo».
È il preannuncio del passaggio dalla consapevolezza teorica al concreto impegno politico per cambiare la società: «Bisogna fare una critica costante, infaticabile, implacabile al capitalismo; perché il sentire e comprendere un’ingiustizia è già un principio dell’abolirla». Continua a leggere
Il capitalismo e la crisi della sinistra
di MAURIZIO ZAFFARANO –
L’essenza della sinistra è la critica, il contrasto, l’obbiettivo dello smantellamento o almeno della radicale trasformazione del sistema capitalistico. Come afferma Ken Loach, con disarmante chiarezza: «Se si è a favore del mercato e della deregulation si è di destra, se si crede nell’economia pianificata e nella proprietà comune si è di sinistra». E’ unicamente nella lotta al capitalismo e alla dittatura delle logiche del mercato e del profitto, quali unici criteri che devono improntare l’organizzazione di un sistema economico, che può essere perseguito e realizzato – nella gamma di posizioni che vanno dal riformismo socialdemocratico e keynesiano al radicalismo comunista passando per la suggestione del ‘benecomunismo’, cioè di un’economia caratterizzata dalla prevalenza delle forme di auto-organizzazione e di auto-gestione della produzione da parte di gruppi locali – ciò che corrisponde alla visione e ai valori ideali della sinistra: la fratellanza universale, l’eguaglianza, la giustizia sociale, la liberazione dal bisogno che sola rende effettivo l’esercizio dei diritti civili e politici. Continua a leggere
