Due punti cardine della nostra lotta: patriottismo e socialismo

di LEONARDO MARZORATI

La nostra Italia ha due miti fondatori: il Risorgimento e la Resistenza. Il primo è stato un evento che ha riguardato soprattutto la borghesia, anche se nelle barricate delle Cinque Giornate di Milano, nella Repubblica di San Marco guidata da Daniele Manin e nella Seconda Repubblica Romana i ceti popolari hanno avuto un fondamentale ruolo attivo. La Resistenza ha visto la partecipazione di tutti gli strati sociali e di tutte le fazioni politiche antifasciste. Continua a leggere

Vaccino anti-Covid: i pericoli del “correre” troppo

Andrea Capocci, 05.09.2020 il manifesto

Covid. Accordi per tutelare le compagnie farmaceutiche. Sui tavoli riservatissimi l’Ue sta contrattando centinaia di milioni di dosi dei futuri vaccini

Avere un vaccino entro l’autunno sarebbe un mezzo miracolo. Per riuscire nell’impresa, le case farmaceutiche stanno accelerando i normali test di sicurezza ed efficacia, che normalmente richiedono diversi anni. Si tratta di una scommessa ad alto rischio. Se i vaccini funzioneranno e saranno davvero sicuri, il mondo sarà presto libero da un flagello epocale. In caso contrario, un farmaco pericoloso o inutile verrà distribuito in miliardi di dosi con un danno devastante in termini sanitari e di fiducia nelle istituzioni, e uno spreco di risorse economiche e scientifiche pubbliche. Continua a leggere

Il significato psicologico del lavoro nella nostra esistenza. Il contributo di Marx e Fromm

di Gabriele Giacomini

Il lavoro ha un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi: può essere un concreto strumento di realizzazione delle nostre qualità. Oppure un alienante peso, fonte di fatica e sofferenza, necessario per la nostra sopravvivenza economica. Per chi non ha un’occupazione, è invece un obiettivo da raggiungere, per rivendicare il diritto di esistere nella società ed aspirare a divenire una persona autonoma. Continua a leggere

La giungla del capitalismo

di ISABELLA SENATORE

1 ♦ Uno dei concetti e forse una delle parole più ritenute obsolete negli ultimi 30 anni è stata la parola collettività: il liberismo selvaggio promosso dal capitalismo soprattutto a partire degli anni ’80 – con il reaganismo e lo yuppismo di matrice nordamericana – non può che spazzare via qualsiasi idea di collettività per nasconderla sotto il tappeto e promuovere l’idea del self made man, lo yuppie rampante, il vincitore che, nell’arena della competitività assurta a unico modus vivendi, è il protagonista indiscusso della narrazione del dio denaro che premia chi sa fare soldi, chi prevarica e sfrutta la debolezza altrui per trionfare. Continua a leggere

Femminismo socialista e femminismo borghese

di LEONARDO MARZORATI

Il femminismo e la lotta per i diritti della donna sono argomento troppo serio per essere lasciato in mano a personaggi che non solo ne sviliscono il valore, ma ne ridicolizzano anche il senso. È il caso dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini, che non perde occasione per denigrare involontariamente, o forse volontariamente, decenni di lotta per l’emancipazione femminile. Giorni fa, la deputata piddina si è scagliata contro l’immagine della App Immuni, raffigurante una donna intenta a coccolare un neonato e il marito al PC. Con i tanti casi di donne sfruttate, di diritti non riconosciuti alle lavoratrici e di una violenza spesso generata da assenza di cultura, Boldrini punta l’indice verso il nulla, conscia del fatto che la sua presenza nelle istituzioni non ha migliorato di una virgola la condizione femminile italiana. Continua a leggere

Che fare? Problemi scottanti del nostro movimento

di ANDREA MORRONI

Al di là della mera testimonianza, del tenere in vita la fiammella, cose che servono a malapena a lavarsi la coscienza, che caspita può fare di concreto un socialista liberale/libertario (non violento) nel presente squallido e sconfortante panorama politico? Considerato che il socialismo liberale/libertario non è – come purtroppo nella vulgata – un socialismo sbiadito e all’acqua di rose, o, peggio ancora, “alla Craxi”, ma una dottrina politica dai contorni ben precisi, sebbene non dogmatica e non organica, necessariamente del tutto alternativa a questo inumano e disgustoso sistema sociale-politico-economico neoliberista, è evidente che in giro per la penisola non c’è nessun raggruppamento politico elettoralmente attivo in grado di promuoverne le istanze: né il PD, né il PSI, né Potere al Popolo, né, le varie “escrescenze” del PD di cui non sono neanche in grado di ricordare i nomi, o peggio ancora le pittoresche frattaglie comuniste, hanno qualche cosa a che spartire con il “nostro” socialismo. Continua a leggere

Italia capofila del bioterrorismo

di HERMANO ANTONIO

Il messaggio generale della propaganda di sistema oramai è esplicito: la nostra esistenza è minacciata da pandemie, inquinamento, terrorismo, riscaldamento globale. Per sopravvivere la società deve razionalizzarsi, deve lasciarsi trasformare in un’azienda, sempre più tecnologica ed efficiente, costi anche l’annientamento dei diritti individuali e collettivi.
Non si dice mai che l’azienda è lo strumento di profitto e potere di chi la comanda!
Non si dice mai che il massimo di efficienza di un’azienda coincide col massimo di capacità di controllo e sfruttamento del padrone sui suoi dipendenti! Continua a leggere

L’autonomia socialista da Riccardo Lombardi ad oggi (e domani)

di Leonardo Marzorati

Riccardo Lombardi è stato uno dei maggiori interpreti del socialismo italiano. La sua visione socialista e democratica, molto diffusa durante la Resistenza tra i partigiani di Giustizia e Libertà, Brigate Matteotti e Brigate Garibaldi, al termine della Seconda Guerra Mondiale quasi evaporò sul piano del consenso nazionale, stretta nella tenaglia DC-PCI. Continua a leggere

Ha ancora senso l’Unione Europea?

di LEONARDO MARZORATI

Tobias Piller, corrispondente tedesco dall’Italia per il Frankfurter Allgemeine Zeitung, nel suo tentativo di difendere la Ue, invitava dalle pagine del suo prestigioso quotidiano il governo di Berlino a chiedere meno rigore, perché Italia e Spagna non possono resistere senza aiuti. La domanda mi sorge immediata: che senso ha un’Unione Europea dove alcuni stati membri senza gli aiuti di altri membri non possono sopravvivere? Continua a leggere

Dietro il velo (la scuola nell’emergenza Covid)

di GENNARO ANNOSCIA
Mentre la scienza balbetta di fronte ad un virus sconosciuto, su cui avanza solo ipotesi non sempre attendibili, l’anno scolastico procede con la didattica a distanza. Al momento, non esiste nessun decreto che faccia chiarezza riguardo al quadro complessivo del corrente anno scolastico; le uniche alternative concerneranno l’esame di stato, ma anche in relazione a questo c’è ancora tanto da chiarire. Continua a leggere