Sinistra Anticapitalista: appoggio critico (e selettivo) alla Lista Tsipras

da SINISTRA ANTICAPITALISTA

1. La scadenza delle elezioni europee costituisce un momento politico di grande rilevanza per tutti i paesi del continente e per l’Italia. Dopo anni di crisi e di violente politiche austerità, il voto, pur nella sua forma particolare e distorta rispetto alla complessità della realtà sociale, mostrerà le grandi tendenze in atto, gli effetti politici prodotti dalla crisi sociale e le ripercussioni sui livelli di coscienza delle classi lavoratrici e popolari. La possibile non partecipazione al voto di larghi settori di massa rappresenterà in ogni caso un segnale, una forma specifica di espressione politica.

2. I risultati del voto influenzeranno le dinamiche e gli orientamenti tattici delle forze politiche dominanti, fermo restando il quadro strategico dato, cioè l’offensiva della borghesia contro le classi lavoratrici e le politiche dell’austerità che la realizzano. Continua a leggere

Femministe con Tsipras

Le elezioni europee di maggio non si svolgono in una primavera fiorita, ma in un clima autunnale nebbioso. Il capitalismo in crisi tenta con tutti i mezzi, anche anticostituzionali e antidemocratici, di ristrutturarsi e di far pagare la sua ristrutturazione a donne e uomini, la cui condizione, la cui vita, la cui libertà, la cui dignità sembrano dipendere da meccanismi al di fuori di loro, apparentemente “oggettivi”, “neutri”, inevitabili, fatali.

L’Europa ce lo chiede” è diventata una formula di costrizione, di dominio, di oppressione. Continua a leggere

L’arte, ricchezza umiliata a partire dalla scuola

di Claudia Gaudenzi –

Italo Calvino diceva: “Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere”. Qualche settimana fa è circolata la notizia dell’abolizione nelle scuole dell’insegnamento della Storia dell’Arte; questa notizia è falsa: in realtà è stato solo stato bocciato un emendamento che prevedeva la reintroduzione delle ore di Storia dell’Arte come prima della famosa Riforma Gelmini, frutto di una raccolta di firme depositata a fine ottobre. Continua a leggere

Se Pippo non lo sa…

Caro Giuseppe Civati,

proprio perché sono d’accordo sulla sostanza del Suo post – come su tanti Suoi post – vorrei dirle che trovo un po’ ingiusto quello che scrive, a mo’ di premessa, a proposito della Lista Tsipras. La lista è nata, Lei lo sa bene se ha letto il manifesto, con il deliberato proposito di non ripetere passate e infelici esperienze di accordi verticisti fra partiti della sinistra radicale: cosa di cui persone come Paolo Ferrero sono ben coscienti. Continua a leggere

La crisi economica e il dramma della casa

di Giancarlo Iacchini ♦

È una specie di Risiko questa crisi del capitalismo, che partita dai cieli nebulosi della finanza è arrivata a mettere in ginocchio la terra dell’economia reale fino a devastare l’abc della vita sociale nelle sue fondamenta: prima il lavoro e poi la casa. Perché chi si ritrova a perdere il reddito dopo il licenziamento o un fallimento aziendale non riesce più a pagare né mutui né affitti. Il “focolare domestico” torna ad essere una chimera anche per chi, pur indebitandosi a vita, pensava di averne in mano l’agognata proprietà, tradizionale vanto dell’italiano medio; a maggior ragione per gli inquilini soggetti a quella che viene chiamata “morosità incolpevole”, responsabile oggi di almeno 60 delle 70mila sentenze di sfratto emesse ogni anno in Italia. Una proporzione che ha rovesciato la situazione precedente, in cui se si era costretti a sloggiare dalle quattro mura prese in affitto era semplicemente per la fine del periodo di locazione. Oggi il problema-casa è acuto fino alla disperazione per almeno un milione di famiglie. «Ma non parliamo di emergenza per favore – avverte Massimo Pasquini, segretario dell’Unione Inquilini di Roma – perché il termine si addice a un terremoto o altro cataclisma naturale, non ad una situazione di precarietà cronica che fa comodo alla speculazione e che non si ha la volontà politica di risolvere a livello nazionale e locale». Continua a leggere

SEL, il Congresso e la scelta (?) per Tsipras

di Francesco Gismondi (Segreteria nazionale MRS) – 

Prima la buona notizia: i militanti di base SEL hanno messo in minoranza la dirigenza del partito. Un fatto positivo la scelta di appoggiare Tsipras alle europee, non tanto per l’argomento su cui è avvenuto lo strappo, ma anche per il solo fatto che sia avvenuto. Fino a pochi mesi fa solo uno sparuto gruppo di militanti di base sparsi in varie regioni e riuniti via rete con il nome di ApritiSEL aveva avuto l’intuito e la determinazione di evidenziare il proprio dissenso pubblicamente chiedendo maggiore democrazia interna e una decisa svolta a sinistra. Continua a leggere

Tsipras: la mia lista italiana

di ALEXIS TSIPRAS

Care com­pa­gne e compagni,

Volevo prima di tutto rin­gra­ziarvi per la vostra fidu­cia e l’onore che avete dimo­strato per me, Syriza e il Par­tito della Sini­stra Euro­pea pro­po­nendo di met­termi in primo piano in una lista in Italia. Una pro­po­sta che rap­pre­senta un riconoscimento morale per le nostre lotte dall’inizio della crisi in Gre­cia e il nostro ten­ta­tivo di internazionalizzare il pro­blema nell’Europa del Sud. Una propo­sta che com­pleta quella del Par­tito della Sini­stra Euro­pea per la mia can­didatura per la pre­si­denza della Com­mis­sione Europea. Continua a leggere

L’astuto (?) Renzi finito in bocca al Caimano (e al Porcello)

di Lorenzo Galbiati – 

Matteo Renzi ha agito in modo coatto. Ottenendo gli inevitabili risultati: l’Italicum. Non sto parlando del fatto che ha voluto incontrare Berlusconi nella sede del PD. Per me ha fatto bene a chiedere un incontro con B.: considero coatti semmai i romani che sono andati fuori dalla sede del Nazareno a protestare. È stato infatti sensato avere un colloquio con il capo della coalizione avversaria (non è colpa di Renzi se è un pregiudicato) per stabilire le nuove regole del gioco, ed è stato giusto farlo “in casa”. Le regole elettorali si decidono insieme, a grande maggioranza, con chi ci sta… se possibile – diceva lo stesso Renzi tempo fa. Il Porcellum non è stato deciso insieme, è stato imposto da una parte. Una porcata imposta. Ma proprio perché imposto, e anticostituzionale, il Porcellum andava assolutamente cambiato: insieme o unilateralmente, se la parte che l’ha imposto si dimostrava indisponibile. Continua a leggere

Per una LISTA TSIPRAS alle Europee

Appello di cittadini, associazioni e movimenti per la Lista Tsipras

Siamo cittadini, attivisti, militanti dell’area dell’alternativa politica e sociale e della Sinistra che aderiscono con forza e convinzione al progetto di costituire una lista per le prossime elezioni europee in collegamento con la lista della Sinistra Unitaria Europea nel nome di Alexis Tsipras, il simbolo della resistenza solidale e democratica del popolo greco alla macelleria sociale imposta dall’Unione Europea. Continua a leggere