Alexis Tsipras – L’Europa del capitale e quella dei popoli

di Alexis Tsipras – 

Dalla metà degli anni Novanta, e per quasi tutto il decennio del 2000, la Grecia era in piena crescita. Questa espansione economica aveva due caratteristiche principali: un gigantesco aumento dei profitti non tassabili per i ricchi, un sovraindebitamento e un aumento della disoccupazione per i poveri. Il denaro pubblico è stato depredato in molti modi diversi, e il sistema economico si è limitato essenzialmente a favorire il consumo di beni importati dai paesi europei ricchi. Il modello “denaro a buon mercato, manodopera a basso costo” è stato presentato dalle agenzie di rating come un esempio da seguire per ogni economia emergente dinamica. Ma la crisi del 2008 ha cambiato tutto. Le banche, dopo le loro scommesse speculative, si sono trovate pericolosamente indebitate, e hanno potuto salvarsi solo grazie al denaro pubblico; ma è sulle loro società che gli Stati hanno poi scaricato il peso del salvataggio di queste banche. Il distorto modello di sviluppo della Grecia è crollato e il paese, non potendo più chiedere prestiti sul mercato, si è trovato a dipendere dai prestiti del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea, accompagnati da misure draconiane. Continua a leggere →

Anno nuovo, segnali di risveglio

di Francesco Erspamer – 

Nel suo messaggio di fine anno Robert Reich, uno degli intellettuali americani più lucidi ed efficaci, e in possesso del tipo di mente, al tempo stesso critica e costruttiva, che manca in Italia, ha invitato alla speranza. Nel 2013 l’arroganza delle destre e dei ricchi ha raggiunto livelli senza precedenti, accrescendo ulteriormente l’ineguaglianza economica e avvicinando il pianeta alla disgregazione sociale e alla catastrofe ambientale: eppure ci sono motivi di ottimismo, persino nel paese che ha guidato la corsa alla globalizzazione e al liberismo senza controlli. In California la retribuzione minima oraria è appena passata da sette a dieci dollari; il progressista Bill de Blaiso è stato eletto sindaco di New York con un programma di tassazione dei redditi più alti per finanziare le scuole pubbliche; nei McDonald’s e Walmart ci sono stati scioperi, cosa impensabile fino a pochi anni fa; l’Affordable Care Act di Obama sta consentendo a milioni di americani di avere per la prima volta un’assistenza sanitaria. Le cose stanno cominciando a cambiare, dice Reich, perché sempre più americani si sono organizzati e mobilitati e hanno fatto sentire la loro voce. “Organize, mobilize, energize”, è il suo slogan. Continua a leggere →

Contro l’austerità “europea”. Intervista a Luciano Gallino

Pro­fes­sor Gal­lino, la crisi è finita?

Per nulla. La Cina è un caso a parte, men­tre la situa­zione degli Stati Uniti non è affatto quella che si dipinge. L’attuale pre­si­dente della Fed, Ben Ber­nanke, ha detto che ormai il tasso di disoc­cu­pa­zione è un para­me­tro poco rap­pre­sen­ta­tivo. Infatti la disoc­cu­pa­zione effet­tiva, che com­prende sia gli «sco­rag­giati» o i part-time che vor­reb­bero lavo­rare a tempo pieno, è molto più ele­vata di quanto sem­bri. Gli Stati Uniti hanno potuto per­met­tersi di pom­pare migliaia di miliardi di dol­lari nell’economia, ma i risul­tati sono stati abba­stanza mode­sti. Il piano di ridu­zione degli sti­moli mone­tari (tape­ring, ndr.) è risul­tato meno effi­cace sull’occupazione di quanto si creda. A set­tem­bre c’è stato un calo dal 7,3% al 7,2%, ma c’è stato anche un calo dei posti di lavoro rispetto a quelli pre­vi­sti (148 mila con­tro 188 mila). Sul mer­cato del lavoro sono entrate quindi meno per­sone di quelle sti­mate. Que­sto signi­fica che Continua a leggere →

Un abbraccio e buon lavoro a tutti noi !

Compagne e compagni radicalsocialisti,

in qualità di Co-Portavoce uscente permettetemi di fare i migliori auguri di buon lavoro alla compagna Katia Bellillo e al compagno Simone Genovese che ci rappresenteranno nel 2014. MRS come sapete non è un partito o un movimento di tipo “classico”. Siamo un laboratorio politico, un contenitore di uomini e donne liberi che, proprio perché legati dall’adesione ai principi libertari del Socialismo e del Radicalismo storico, fortemente rivendicano il diritto al libero pensiero. In MRS nessuno si autocensura e tutte le riflessioni entrano a far parte di un dibattito collettivo. Continua a leggere →

MRS – Eletti Katia Bellillo e Simone Genovese

Visto l’esito della votazione on-line (88 voti favorevoli e nessun contrario), l’Assemblea nazionale di MRS proclama eletti alla carica di portavoce nazionale del Movimento RadicalSocialista i compagni KATIA BELLILLO e SIMONE GENOVESE, il cui mandato inizierà il primo gennaio 2014.

Proclama altresì eletta la nuova segreteria, comprendente i seguenti 30 compagni:
Alessio Caperna – Alfredo Agustoni – Angelo Orientale – Anna Canessa – Anna Maria Pagano – Cinzia Abramo – Claudia Viola – Dario Martignoni – Enea Boria – Fabio Greggio – Francesco Favara – Francesco Gismondi – Germana Foscheri – Giacomo Bazzani – Giancarlo D’Andrea – Giancarlo Iacchini – Giandiego Marigo – Gianglauco Gioia – Gianluca Chiaramonte – Giorgio Giovanardi – Katia Bellillo – Italo Campagnoli – Lorenzo Galbiati – Maria, testimone di giustizia – Mario Menghini – Maurizio Zaffarano – Nicolò Cesa – Serena Cernecca – Simone Genovese – Stefano Longo.

Per fare o rinnovare l’iscrizione al Movimento è sufficiente richiederlo alle mail radicalsocialismo o movimento.radicalsocialista, indicando il proprio indirizzo per la spedizione della tessera. La quota (minimo 10 euro) va versata al seguente Iban: IT72R0614568544000000003238.

Ogni iscritto ha il diritto-dovere di cooperare in vario modo (secondo le proprie attitudini e possibilità) all’attività del Movimento, anche proponendosi di rappresentare MRS in ambito locale. La gestione sarà in ogni caso collegiale, rendendo ogni singolo iscritto sempre protagonista.

Nel riportare qui di seguito le prime brevi dichiarazioni di Katia e Simone, a cui facciamo il più caloroso in bocca al lupo, rivolgiamo a tutti i compagni e le compagne gli auguri di Buone Feste e di buon impegno per i nostri comuni ideali di giustizia sociale e liberazione individuale.

Katia Bellillo: «In bocca al lupo a tutti noi e alla nostra grande associazione!».

Simone Genovese: «Spero di essere all’altezza del sogno che vogliamo diventi realtà al più presto possibile. Auguri a tutti».

Contro il totalitarismo della merce – Intervista a Diego Fusaro

– Nel tuo ultimo saggio descrivi il mondo che viviamo come il regno del “capitalismo assoluto-totalitario”, una sorta di nuovo culto religioso. Conosciamo gli effetti di questo dominio dell’illimitatezza, la domanda però un’altra: “tutto ciò è davvero ineluttabile”?

Il capitalismo è oggi assoluto, in due sensi: a) si è perfettamente realizzato, poiché tutto – a livello sia simbolico, sia reale – è merce (debiti e crediti nelle scuole, “capitale umano”, privatizzazioni su ogni fronte, ecc.); b) è absolutus nel senso di “sciolto” da ogni limite residuo: come ho cercato ampiamente di argomentare in Minima mercatalia, oggi non vi è più, di fatto, alcuna istanza che lotti contro il capitale o ne freni lo sviluppo onnipervasivo. Ciò non significa che tutto sia perduto e che non vi sia più nulla da fare. Al contrario: si tratta di far tornare a balenare il senso della possibilità – il marxiano “sogno di una cosa” –, l’ideale in grado di mettere in movimento la prassi trasformatrice anticapitalistica. Il mondo può essere trasformato solo se gli attori sociali pensano che sia trasformabile. Con la Dialettica negativa di Adorno, solo se ciò che c’è si lascia pensare come trasformabile, ciò che c’è non è tutto. Continua a leggere →

L’alternativa secondo Giulietto Chiesa

Intervista di Giancarlo Iacchini

Ammette lui stesso di avere un carattere “spigoloso”, ed è consapevole di essere percepito come un “rompiscatole”, una Cassandra solitaria e talvolta fastidiosa per le orecchie di chi “non vuole ascoltare”, ma è anche convinto di essere l’unico intellettuale italiano a possedere una teoria realmente e completamente alternativa all’esistente, e si comporta di conseguenza. Quello che affascina di Giulietto Chiesa è la capacità di combinare, gramscianamente, il pessimismo della ragione con l’ottimismo della volontà. Basti pensare al titolo e sottotitolo del suo ultimo libro: “Invece della catastrofe. Perché costruire un’alternativa è ormai indispensabile”. E proprio Alternativa si chiama il movimento politico-culturale da lui fondato, paradossalmente basato sulla constatazione che, entro l’attuale quadro politico, non c’è proprio nessuna alternativa. Continua a leggere →

Alternativa socialista. Perfino negli USA

Parla Kshama Sawant, leader di Alternativa Socialista e attivista Occupy, che alle scorse elezioni comunali a Seattle ha conquistato a sorpresa il seggio. Per lei il 60 per cento della popolazione è insoddisfatta sia dei Democratici che dei Repubblicani: «La nostra campagna ha dato voce alla rabbia contro le politiche delle grandi corporation e l’economia disfunzionale. Siamo partiti dai bisogni di lavoratori, studenti e poveri».

di Marco Orlando –
La conquista di un seggio alle elezioni comunali di una grande città americana come Seattle è un evento storico per la candidata del piccolo partito Alternativa Socialista: Kshama Sawant, un’immigrata indiana di 41 anni, insegnante universitaria part time ed ex attivista locale del movimento Occupy. Alle recenti elezioni amministrative della Capitale dello Stato di Washington, ha sconfitto il democratico Conlin ottenendo il 50,46 per cento dei voti, dopo aver ricevuto al primo turno circa il 35 per cento dei consensi. Continua a leggere →

Sintesi del programma del Partito d’Azione (1943)

È inderogabile l’esigenza di un regime repubblicano, nel quale le libertà civili e politiche devono essere affermate e difese con il presidio di tutte le misure atte ad impedire che esse possano diventare strumento di partiti e di gruppi, che della libertà si avvalgono con il proposito di distruggerla. In base ad una rinnovata separazione dei poteri, il potere esecutivo – assiduamente e permanentemente controllato dagli organi rappresentativi, che dello stato repubblicano sono il fondamento – dovrà godere di autorità e stabilità tali da consentire continuità, efficacia e speditezza di azione, per evitare ogni ritorno ai sistemi di crisi permanente, risultati fatali ai regimi parlamentari; il potere giudiziario avrà garanzia di piena indipendenza. Continua a leggere →

La scomparsa di Costanzo Preve

di DIEGO FUSARO

È scomparso il 23 novembre il filosofo Costanzo Preve. La sua notorietà era inversamente proporzionale alla sua statura intellettuale. Pochi (o comunque non abbastanza), anche tra gli addetti ai lavori, conoscevano il suo nome, il suo pensiero, le sue numerosissime opere. Dopo aver studiato in Francia sotto la guida di Hyppolite, Preve ha vissuto a Torino: città alle cui logiche si è sempre sentito estraneo, vivendo, di fatto, come uno straniero in patria. Continua a leggere →