Sincerità, ma senza fanatismo

di CINZIA FICCO –

«Per essere sinceri oggi occorre essere dei tipi proprio tosti. Ma può essere un eroe anche chi non dice la verità». Parola di Andrea Tagliapietra, docente di Storia delle idee, Storia della Filosofia moderna e contemporanea ed Ermeneutica filosofica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita – Salute San Raffaele di Milano, che ha scritto di recente un libro, intitolato Sincerità, Raffaello Cortina Editore. Nel testo, duecento pagine, il docente scrive: «L’io sincero è un io in durevole conflitto, che non si fa addomesticare dal potere, né con la forza, né con la seduzione della spontaneità del volere avere di più. L’io sincero è quello che sa negare e resistere all’impatto mimetico della forza e della persuasione della società». Ma facciamoci dire qualcosa di più dall’autore. Continua a leggere →

Il “Coraggio di resistere”

di CINZIA FICCO –

Un libro sul coraggio, perché nella nostra epoca posteroica, della virtù tanto cara agli antichi greci non è rimasta traccia alcuna. L’ha scritto Diego Fusaro, nato a Torinonell’83, ricercatore di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, con la casa editrice Raffaello Cortina. Si intitola, appunto Coraggio e va letto in parallelo con l’altro testo, fresco di stampa, dello stesso autore, che si intitola Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo, edito da Bompiani. La tesi del docente è semplice: oggi, a parte qualche eccezione, non esistono tipi coraggiosi. L’uomo contemporaneo, che vive sotto la dittatura del mercato, è doppio, ambiguo. Più affascinato dalla conquista del potere, del denaro, che dalla verità, è incapace di atti eroici. Non conosce e non pensa alla verità, rapito dalla brama del voler-avere-di-più. Ma quale verità? Quella dell’armonia e della misura, che proponevano gli antichi greci. Quelli, sì, che erano coraggiosi! Cioè, dotati di quella personale e soggettiva virtù virile, che trovava nel campo di battaglia la propria “scena originaria”. Non a caso le più belle teorie del coraggio sono elaborate dal pensiero greco, da Platone ad Aristotele. Continua a leggere →

Unità della sinistra? Facciamo presto

Si raspa tra le macerie, fin troppo meccanicamente a volte – quasi non ci importasse più della cosa che andiamo cercando, quasi fossimo mossi soltanto dall’abitudine, dall’istinto. Dalla paura di non saper fare altro. Andando avanti così, però, non otterremo nulla, se non le parole di incoraggiamento dei pochi compagni a noi vicini, assieme ai rimproveri e le invettive di altri gruppetti identitari. Continua a leggere →

Cronologia della trattativa Stato-mafia (quinta parte)

di ETTORE MARINI –

Ultima settimana di maggio 2006
Lo stesso emissario del “signor Franco” avvisa Massimo Ciancimino che anche per lui è in arrivo l’arresto e che sarebbe meglio che portasse in un posto sicuro tutta la documentazione contenuta nelle sue casseforti relativa alla trattativa. Ciancimino segue di nuovo il suo consiglio e si reca a Parigi. Al ritorno, si ferma in Svizzera e deposita la documentazione con il papello in una cassetta di sicurezza. Continua a leggere →

Cronologia della trattativa Stato-mafia (quarta parte)

di ETTORE MARINI –

23 gennaio 1999

Borsellino I (sentenza di Appello)
Il 23 gennaio 1999 viene emessa la sentenza di secondo grado per il primo processo Borsellino. La Corte di Assise di Appello di Caltanissetta presieduta da Giovanni Marletta assolve Pietro Scotto, la condanna di Orofino viene ridotta a nove anni e derubricata in favoreggiamento. L’unico ergastolo confermato è quello per Salvatore Profeta. La condanna a diciotto anni di Vincenzo Scarantino, non essendo stata appellata, diventerà definitiva. Continua a leggere →

Cronologia della trattativa Stato-mafia (terza parte)

di ETTORE MARINI –

Fine gennaio 1993
Mentre la Procura di Palermo inizia ad interrogare Vito Ciancimino, lo stesso continua ad incontrare sia Mori che De Donno in carcere. I tre concordano anche di scrivere un memoriale falso di 11 pagine (nel caso avvenisse qualche perquisizione dell’autorità giudiziaria) in cui si farà risalire il loro primo incontro ad una data successiva alla strage di Via D’Amelio. Viene concordato la data del 5 agosto 1992. Continua a leggere →

Cronologia della trattativa Stato-mafia (prima parte)

di ETTORE MARINI –

30 gennaio 1992

La Cassazione conferma le condanne del maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Gli ergastoli comminati alla cupola di Cosa Nostra diventano definitivi.

12 marzo 1992

L’eurodeputato democristiano Salvo Lima, proconsole del primo ministro Giulio Andreotti in Sicilia, viene assassinato a Mondello (Palermo). Continua a leggere →

Il grande inganno del pareggio di bilancio

di CLAUDIA GAUDENZI –

«Piigs» è l’acronimo che sta letteralmente per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna, ma che può altrimenti leggersi, senza peraltro sforzare troppo la fantasia, “maiali”. Questo è il termine con cui l’Italia, insieme ad altri, viene indicata dai vertici dell’economia europea. L’appellativo, davvero poco generoso, richiama un’idea del nostro Paese che è dura a morire, anche e soprattutto tra gli stessi italiani che ormai sanno di essere o essere stati in passato un popolo di spendaccioni, di dissipatori di risorse pubbliche, di fannulloni e che per questo ora vanno puniti con le meritate misure di austerità. Continua a leggere →

Valori: dov’è finita la mutualità?

mutuo soccorso
di GIANDIEGO MARIGO – 
Sarebbe sin troppo semplice dichiarare che insieme all’acqua sporca si sia gettato anche il bambino. Troppo facile e già detto, ripetutamente, da tutti coloro che hanno, nel tempo, analizzato la débacle graduale della sinistra e l’evoluzione, non tanto dell’ex PCI, che già covava, sin da quegli anni, i sintomi e prodromi di quello che poi si sarebbe rivelato il fallimento piddino, ma semmai di quell’intorno sindacale e politico che si sviluppò con forza attorno agli anni 60/70, ma che trova, comunque, nella storia del movimento operaio le sue reali origini e ragioni.

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