di GIORGIO CREMASCHI –
Ogni tanto, meno di quanto vorrei, vado a prendere il mio nipote più grande alla scuola materna e poi, in questi giorni di primavera, è d’obbligo un passaggio nel piccolo parco giochi del vicino oratorio. Lì siamo soprattutto mamme e nonni che osservano figli e nipoti e qualche volta chiacchierano tra loro.
«Ehi ma lei è Cremaschi, il sindacalista che veniva all’OM?». È un ex operaio, anche lui nonno in attività, che così mi si rivolge. Perché la fabbrica più grande di Brescia, oggi IVECO FCA, per gli operai di una volta si chiama sempre con il suo vecchio nome, OM. Io più di trent’anni fa ero segretario della FIOM di Brescia e alla OM ovviamente ho passato tanto tempo, dentro e fuori i cancelli, come durante la lotta FIAT del 1980. Continua a leggere
