Rileggendo “Arcipelago Gulag”

di GENNARO ANNOSCIA –

A cento anni dalla nascita e a dieci dalla morte di Aleksandr Solzenycin, la rilettura di Arcipelago Gulag ci pone di fronte all’inalterato carattere di attualità dell’opera. Essa nasce come saggio di inchiesta narrativa, in forma di testimonianza diretta; i tratti memorialistici si rivelano, tuttavia, spesso non fondati storicamente. Continua a leggere

«Fusaro finto marxista»

di Leonardo Marzorati

Un finto marxista si aggira per il web: il filosofo Diego Fusaro. Classe 1983, lo studioso torinese è diventato in pochi anni una sorta di guru culturale di tanti utenti della rete, passati dal leggere i suoi post sui social, zeppi di citazioni filosofiche, all’acquisto dei suoi pamphlet presenti oggi in massa sugli scaffali delle librerie. Fusaro si definisce hegeliano. Rappresenta difatti la peggior destra hegeliana, ma al tempo stesso utilizza in piena libertà citazioni dei grandi pensatori della sinistra mondiale, da Marx ed Engels a Gramsci e Losurdo. Si tratta però di un utilizzo subdolo, volto a avvicinare militanti o simpatizzanti di sinistra alle posizioni reazionarie della Lega. Continua a leggere

Lettera di uno studente a MRS: “Mario Capanna, vieni a risvegliarci!”

di Arthuro Baetscher

Ciao MRS. Sono uno studente frequentante il Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie (TA), una scuola non molto grande, con circa 350 studenti. Vi scrivo con indignazione e con la poca speranza che mi rimane. Dando uno sguardo al mondo e all’uomo d’oggi basta un istante per indignarsi, per decidere di vivere nel solitario e abbandonare la comunità, ma io purtroppo nutro ancora un minimo di speranza.

La scuola che frequento è come tante altre senza dignità in Italia, un piano inagibile, calcinacci dell’edificio esterno che cadono, macchinari obsoleti, dirigenti menefreghisti e schiavi dell’ufficio, della disumana imposizione statale, delle macchine monetarie e illusorie degli oligarchi capitalisti, coloro che fiatano affannosamente sulla quotidianità d’ognuno e che creano la morte dei popoli e la schiavitù dei singoli. Continua a leggere

Immaginare il socialismo è… anti-riduzionista (animali sì, ma non solo)

di ALFREDO AGUSTONI

RIDUZIONISMI CANNIBALI… Quelli che pensano che un certo livello della realtà possa essere spiegato a partire da un altro, sottostante, livello della realtà, tanto da rendere superfluo quel livello stesso… Di solito sono biologi, spesso geniali (vedi Edward Wilson, Desmond Morris, Richard Dawkins & c.) che praticano questo “riduzionismo cannibale” ai danni di noi cultori delle scienze sociali (della serie che noi non serviamo a niente, perché la biologia umana spiega già tutto… è tutto nel DNA ). Continua a leggere

TESTA O CROCETTE? I tanti dubbi sui test di ammissione all’università

di VALENTINA PENNACCHINI

La farsa dei test d’accesso alle facoltà universitarie. Anche quest’anno il test d’accesso alla facoltà di medicina fa il pieno di candidati e polemiche. Lasciando da parte il giudizio (negativo) sui test somministrati allo scopo di garantire l’accesso ai “migliori”, stabilire che qualcuno sia adatto alla professione medica con questo tipo di domande genera quanto meno qualche perplessità…

Ma veniamo al dunque. La pianificazione dei numeri di accesso a determinate facoltà-professioni non è in sé sbagliata. Appare evidente che non tutti possano fare il medico e se gli accessi fossero liberi, come da molti invocato per una sorta di “azione-reazione”, avremmo “fiumi” di dottori (l’Italia detiene il primato in Europa per numero di laureati) frustrati e a spasso come già ahimè succede per molte altre categorie. Tutti liberi, nessuno libero. Continua a leggere

Capitalismo: impedire che la crisi strutturale diventi barbarie e macerie

di ANSELM JAPPE

Perché il sistema capitalistico non è ancora crollato? Principalmente grazie alla “finanziarizzazione”, vale a dire, la fuga nel “capitale fittizio” (Marx). Dopo che l’accumulazione reale è arrivata quasi a fermarsi (la decisione degli Stati Uniti di abbandonare, nel 1971, il gold standard per il dollaro, è stata una sorta di data simbolica per questo) il sempre maggiore ricorso al credito ha permesso di perpetuare un’accumulazione simulata. Nel sistema creditizio, gli attesi profitti futuri, che non verranno mai realizzati, sono già stati consumati per tenere a galla l’economia. Com’è ben noto, il credito e le altre forme di denaro fittizio (come i valori azionari e i prezzi immobiliari) hanno raggiunto proporzioni astronomiche ed hanno foraggiato una gigantesca speculazione che potrebbe avere, come nel 2008, terribili ripercussioni sull’economia “reale”. Continua a leggere

I miei figli, io li vaccino!

di VALENTINA PENNACCHINI

Io vaccino i miei figli… L’obbligo vaccinale non rappresenta alcuna violazione della libertà individuale. La libertà soggettiva finisce laddove comincia quella altrui. Le vaccinazioni servono a preservare la salute della comunità.

Io son stata vaccinata per il vaiolo. La malattia è scomparsa e i miei figli non si vaccinano. Se “io” non mi fossi vaccinata, i miei figli… Continua a leggere

Ma questi l’hanno capita o no la lezione???

di MARCO TRAVAGLIO

Chi riesce a seguire le cronache sulle mosse di quel che resta del centrosinistra, e a rimanere sveglio, non può non domandarsi: ma questi signori l’hanno capito perché hanno perso le elezioni? A cinque mesi dalla disfatta del 4 marzo, la risposta è no. Anzi, l’impressione è che non si siano neppure posti la domanda. Continuano a comportarsi come dinanzi non a una catastrofe epocale, ma a un incidente di percorso, a un’afflizioncella passeggera: aspettano fischiettando che passi la nuttata, o il cadavere del nemico giallo-verde, che peraltro non fanno nulla per capire chi sia e perché continui a guadagnare consensi. Un premier semisconosciuto come Conte, stando ai sondaggi, gode del 69% di popolarità, di poco superiore a quella del suo governo e dei dioscuri Di Maio e Salvini. Eppure la maggioranza Frankenstein nata due mesi fa passa gran parte del suo tempo a litigare, a commettere errori puerili e gaffe plateali, ad annunciare cose che non potrà mai fare, a smentire le voci dal sen fuggite a questo o quel ministro, in una cacofonia incoerente e pasticciona che dovrebbe gonfiare le vele delle opposizioni. E invece porta altro fieno in cascina ai governativi. Possibile che a sinistra, fra una maglietta rossa e un appello antifascista, nessuno capisca quel che sta accadendo? Continua a leggere

Perché continuiamo a vivere come schiavi volontari?

di PIERLUIGI RAINONE

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni che esulano dalla politica, o almeno da quello che è diventata la politica negli ultimi decenni cioè un mero strumento per conquistare voti, consensi, potere e, tramite questi affari. La situazione politica attuale conferma molte delle teorie di studiosi che hanno concentrato la loro attenzione su quello che potremmo definire la servitù volontaria (espressione coniata dal filosofo De la Boetiè, amico di Montaigne); questo modo di pensiero è la base fondamentale per la nascita, l’accettazione e la continuazione di ogni forma di potere che, come sosteneva giustamente M. Foucault, attraversa i corpi e le menti plasmandole al servizio del capitale e del sistema di dominio. Continua a leggere

Chi è stato Marchionne? Un’analisi marxista

di GIORGIO CREMASCHI

Sergio Marchionne è stato un funzionario del capitale ed in particolare della famiglia Agnelli, in assoluta continuità con la storia dell’azienda e della sua proprietà. Così vanno giudicati la sua opera e gli effetti di essa, oltre il rispetto che sempre si deve di fronte alla morte dolorosa e prematura di una persona. Nel dopoguerra il gruppo Fiat e la famiglia Agnelli hanno usufruito di tre manager che hanno fatto la storia dell’azienda e segnato quella del paese. Il primo fu Vittorio Valletta, che assunse il potere assoluto in Fiat nel 1945, dopo che il proprietario dell’azienda e capostipite della famiglia, il senatore del regno Giovanni Agnelli, fu epurato per la sua smaccata identificazione e collaborazione col regime fascista. Continua a leggere