di NOAM CHOMSKY –
L’argomento che mi è stato proposto e di cui sono molto lieto di parlare è “democrazia ed istruzione”. Questa frase mi richiama subito alla mente la vita e l’opera ed il pensiero di uno dei maggiori pensatori del secolo scorso, John Dewey, che dedicò gran parte della sua vita e la sua riflessione a questo insieme di questioni. Credo che dovrei confessare il mio interesse speciale per lui. Semplicemente si dà il caso che il suo pensiero abbia esercitato una forte influenza su di me negli anni della mia formazione, per una serie di ragioni nel cui dettaglio non entrerò ma che sono reali. Per gran parte della sua vita, Dewey sembra aver ritenuto che le riforme nell’istruzione di base potessero costituire in se stesse delle leve di cambiamento sociale, che avrebbero potuto aprire la strada verso una società più giusta e libera, in cui, per usare le sue parole, «il fine ultimo della produzione non sia la produzione di beni, ma la produzione di esseri umani liberi reciprocamente associati in condizioni di uguaglianza». Continua a leggere