Arturo Scotto si candida alla guida di SI. Ma…

L’onesto Arturo Scotto si candida alla guida di Sinistra Italiana.

Auguri.
Lo fa però con una dichiarazione viziata da una valutazione politica errata: parla di “renzismo”.

L’errore è oggettivo perchè fino a prova contraria NON esiste il Partito Renzista.
Ciò che esiste è un signore, Matteo Renzi, eletto segretario del Partito Democratico dalla maggioranza dei delegati degli iscritti a quel partito, che è stato eletto Presidente del Consiglio con i voti dei deputati e senatori di quel partito e che ha prodotto leggi neoliberiste con i voti parlamentari di quel partito.
Renzi senza l’assenso del Partito Democratico sarebbe oggi un dirigente PD come tanti altri.
Dunque il Renzismo non esiste, esiste il PD.
Nella sua dichiarazione nessun riferimento al PD.
Siamo alle solite supercazzole di SEL.
Iniziamo male, molto male.

(qui la dichiarazione: http://www.huffingtonpost.it/arturo-scotto/perche-ho-deciso-di-candidarmi-alla-segreteria-di-sinistra-italiana-_b_14334862.html?utm_hp_ref=italy)

Francesco Gismondi – MRS

2 euro di vergogna

Continua la campagna televisiva per invitare i cittadini della Repubblica a inviare 2 euro per ricostruire le scuole nelle zone terremotate.

Ci chiedono 2 euro per finanziare ciò che già paghiamo con le nostre tasse mentre Stato, Regioni, Provincie e Comuni gettano milioni ogni giorno per opere e iniziative utili solo a gruppi di potere amici o per glorificare l’operato di chi si trova ad amministrare la cosa pubblica.

Non è solo una questione di TAV o di Ponti, gli sprechi di questo paese non sono solo nelle grandi opere. Lo spreco di denaro pubblico si evidenzia in quelle piccole e medie opere che ai più passano inosservate: rifacimenti di piazze, abbellimenti (spesso il contrario) nei centri storici, finanziamenti a sagre ,feste e associazioni locali, appalti affidati a maggior ribasso con risultati pessimi e dunque da rifare in breve tempo, incarichi professionali per iniziative inutili, privatizzazione di servizi pubblici e via dicendo.

Un fiume di denaro, il nostro denaro, gettato al vento che dimostra una volta di più la qualità di una classe politica corrotta, senza orizzonti e senso della priorità.

Noi radicalsocialisti da sempre crediamo che una soluzione possibile sia quella di creare una democrazia partecipativa che permetta a tutti di svolgere un controllo stringente sull’operato di chi viene chiamato ad amministrare il bene pubblico.

Siamo però convinti che senza una rivoluzione morale e civile il destino di questo paese non potrà che essere oscuro.

Noi, al contrario di chi parla di “uno vale uno” e poi elogia “l’uomo forte”, crediamo nella partecipazione come base di libertà e giustizia e continueremo a lottare per questo.

“Buona Scuola” e nuovo esame: ma quali competenze?

di VALENTINA PENNACCHINI

Anno nuovo vita… vecchia. Cambia il Ministro dell’Istruzione ma la Buona Scuola renziana resta.
Il doppio turnover Renzi-Gentiloni e Giannini-Fedeli è passato tutto sommato in sordina. A far scalpore, a parte il governo fotocopia, il titolo di studio della neo-ministra con un passato in CGIL e quindi poco divisiva e molto governativa. Più che la mancanza di laurea fa specie la menzogna. Le bugie non piacciono nemmeno se a dirle sono i bambini figuriamoci un ministro, che per far bene il suo lavoro non deve necessariamente esser in possesso di un foglio di carta. Le prime impressioni dicono che se anche la laurea ci fosse stata, a poco o nulla sarebbe servita… Continua a leggere

La sanità in provincia di Pesaro: quanti regali ai privati!

di VALENTINA PENNACCHINI

Povera sanità pesarese (e non solo)! Dall’ospedale “unico” a Muraglia ad una rete ospedaliera policentrica affidata al privato (Sassocorvaro, Chiaruccia…). Non si potenzia il sistema pubblico e si apre al privato convenzionato. Ma non è finita! L’ospedale unico, ormai tra virgolette, e pubblico, anch’esso sempre più tra virgolette, verrà finanziato con un contratto di disponibilità, una forma di partenariato pubblico-privato, disciplinato dall’art.160-ter del Codice degli appalti, caratterizzato dall’affidamento a privati, a proprio rischio (basso) e a proprie spese (poche rispetto a quelle che, a naso, saranno a carico della pubblica amministrazione), della costruzione e della messa a disposizione a favore dell’amministrazione di un’opera di PROPRIETA’ PRIVATA compensata con un canone di disponibilità composto da una parte obbligatoria (da versare per tutto il periodo di disponibilità dell’opera) e da due parti eventuali: un contributo in corso d’opera non superiore al 50% del costo di costruzione, conseguente all’eventuale trasferimento della proprietà all’amministrazione, ed una cifra per il trasferimento della proprietà a fine contratto. Continua a leggere

Caro Saviano…

di LUIGI DE MAGISTRIS
Caro Saviano, mi occupo di mafie, criminalità organizzata e corruzione da circa 25 anni, inizialmente come pubblico ministero in prima linea, oggi da sindaco di Napoli. Ed ho pagato prezzi alti, altissimi. Non faccio più il magistrato per aver contrastato mafie e corruzioni fino ai vertici dello Stato. Non ti ho visto al nostro fianco. Caro Saviano, ogni volta che a Napoli succede un fatto di cronaca nera, più o meno grave, arriva, come un orologio, il tuo verbo, il tuo pensiero, la tua invettiva: a Napoli nulla cambia, sempre inferno e nulla più. Sembra quasi che tu non aspetti altro che il fatto di cronaca nera per godere delle tue verità. Più si spara, più cresce la tua impresa. Continua a leggere

Appello al ricordo 1937 / 2017

Compagne e compagni radicalsocialisti,
quest’anno ricorrono gli ottant’anni del barbaro assassinio per mano fascista di Carlo e Nello Rosselli.
Vorrei invitarvi tutti e tutte ad organizzare iniziative, come MRS ma non solo, per ricordare questi compagni caduti in nome della libertà e il Socialismo.
Il loro sacrificio dev’essere sempre ricordato perchè dimostra che la resistenza inizia da pochi che non hanno paura di restare soli a combattere per quello che è giusto.
Una solitaria resistenza che però non è chiusa in se stessa, non ha il mito dell’avanguardia, è un’azione esemplare per conquistare le coscienze della maggioranza.
A Brescia e Desenzano del Garda abbiamo iniziato a parlarne con gli amici dell’Associazione Mazziniana.
Cercheremo la collaborazione del Circolo Rosselli di Milano e, speriamo, di Valdo Spini che ha recentemente scritto un bel libretto sui Rosselli.
Forza dunque, diamoci da fare perchè dobbiamo riaprire il capitolo Rosselli, sicuramente ha qualcosa da insegnarci per il futuro della Sinistra che noi radicalsocialisti vogliamo costruire.

Buon lavoro a tutti e tutte !

Francesco Gismondi – MRS Desenzano del Garda – Brescia

Il meglio della nostra Costituzione

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Continua a leggere

Il vergognoso Poletti e la vergogna del lavoro che non c’è

di DOMENICO DE MASI

«Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché certamente questo Paese non soffrirà a non averli più tra i piedi». Con queste parole il Ministro del Lavoro Poletti ha commentato la fuga dei giovani che egli stesso ha costretto a espatriare con la sua scellerata politica del lavoro. Dopo averli ingannati, ora li offende. Continua a leggere

MRS 10 (e lode)

Dieci anni di MRS! Il Movimento RadicalSocialista nasceva 10 anni fa, il 9 dicembre 2006, come associazione e laboratorio politico-culturale radicalmente innovativo e alternativo. Quando ancora la crisi della sinistra italiana ed europea era solo agli inizi, e pochi ne vedevano la profondità, un gruppo di idealisti “in cerca di idee e non di voti” lanciavano l’idea di una rifondazione unitaria, dei valori e degli ideali prima che dei partiti. Fossimo stati ascoltati per tempo, da chi ha preferito invece abbarbicarsi dentro i propri angusti recinti partitici, forse si sarebbe potuto invertire la china e ripartire senza arrivare a toccare il fondo del precipizio. In quest’opera di “salvataggio” abbiamo fallito, non c’è dubbio, ma eravamo piccoli e con ben poca influenza sui piani alti di quella frazione di Palazzo in cui si era trincerata la sinistra reale, capace magari di ritagliarsi e vantare qualche sporadico ruolo istituzionale ma ignara di stare perdendo il contatto con un Paese reale profondamente mutato dagli effetti della globalizzazione e della crisi industriale. Continua a leggere