Caro Matteo Renzi, non so proprio da dove cominciare per dirti che alla tua bellissima riforma ho deciso di votare no (essendo un’Italiana all’estero, ho già votato NO!). I motivi sono tanti e non starò qui ad elencarli. Ho deciso però di dirti che non ho per niente apprezzato la tua lettera (che rispedirò al mittente) nella quale mi chiedevi di votare sì per fare dell’Italia un paese migliore. Continua a leggere
Le nostre ragioni per votare NO
di GIANCARLO IACCHINI e VALENTINA PENNACCHINI –
1) Cambiare la Costituzione è certamente possibile, ma non dovrebbe farlo né un Parlamento frutto di una legge elettorale incostituzionale (il Porcellum), né un governo nato in seguito ad una crisi extraparlamentare – la manovra di palazzo che ha decretato la fine del governo Letta – nel modo squallido che tutti ricordano («Enrico sta sereno!», «Mai al governo senza elezioni!»). E nemmeno si dovrebbe fare a colpi di maggioranza, una “maggioranza” espressione peraltro di quella minoranza che si reca ancora alle urne.
2) I nuovi articoli sono scritti malissimo, in un burocratese prolisso e incomprensibile, con continui richiami a commi e cavilli indegni di una Costituzione (vedi l’art. 70). Continua a leggere
Un appello in ricordo di Lelio Basso
di Giovanni Scirocco
Cari amici e compagni,
dopo la presentazione milanese del bel libro di Giancarlo Monina su Lelio Basso, con il figlio Piero e con Carlo Tognoli abbiamo deciso di farci promotori dell’apposizione di una lapide che lo ricordi sulla facciata della sua casa milanese di Corso Venezia 6.
A questo fine, è necessario inviare una lettera agli assessorati competenti.
Qui sotto, troverete il testo che abbiamo pensato.
Se volete sottoscriverla (più siamo e meglio è) potete scrivere direttamente a piero.basso@fastwebnet.it
Grazie fin d’ora a tutti, un caro saluto
Milano, novembre 2016
Gentile Assessore,
i sottoscritti, familiari, estimatori e amici, chiedono di poter apporre una lapide sulla facciata dell’edificio di corso Venezia 6, dove abitò dall’agosto del 1943 per oltre trent’anni, in memoria di Lelio Basso, socialista, rifondatore del Partito nel 1943, deputato alla Costituente, parlamentare di Milano per sei legislature, organizzatore di cultura, presidente del Tribunale Russell, difensore dei diritti dei popoli.
Ringraziando per l’attenzione e certi dell’accoglimento di questa richiesta, porgiamo i migliori saluti
Nota di MRS: invitiamo tutte le compagne e i compagni radicalsocialisti a inviare la mail di adesione a Piero Basso come indicato nel testo. Ricordare Lelio Basso è un atto doveroso verso un uomo che spesso ha illuminato il nostro percorso di ricerca politico.
MAI e poi MAI !
Si può passare ore a dibattere sul merito, si può scavare nelle pieghe della riforma costituzionale per cercarne i punti deboli, si può anche pensare che il CNEL sia da buttare o che meno potere a queste Regioni sia cosa buona, si può anche discutere di monocameralismo, ma mai e poi mai nessuno ci convincerà a sostenere una norma, una legge, un atto che limiti il nostro diritto di voto.
I RadicalSocialisti dicono NO perchè la Democrazia o è larga o non è !
Idee per un volantino referendario
IL SENATO NON SARÀ ABOLITO !
Il nuovo Senato sarà composto da 100 Senatori scelti in una ristretta cerchia di Consiglieri Regionali e Sindaci.
I nuovi Senatori godranno di immunità parlamentare e continueranno a percepire, non indennità, ma rimborsi spese.
SARÀ PERÒ CANCELLATO, COME PER LE PROVINCE, IL DIRITTO DEI CITTADINI DI SCEGLIERE DIRETTAMENTE I PROPRI RAPPRESENTANTI. Continua a leggere
I miei amici Dario Fo e Franca Rame
di FABIO GREGGIO –
Conobbi Dario Fo e Franca Rame quando nel 2006 partecipai alla campagna elettorale di Dario Fo Sindaco di Milano. Mi resi subito conto del circo incredibile che circondava i due artisti, composto da attori, amici, artisti noti o spiantati, segretarie, compagni di politica, imbucati simpatici, saltimbanchi, nullatenenti. Un Circo che si muoveva tutto insieme ad ogni iniziativa dei due grandi artisti. Era chiaro che Dario non avrebbe vinto, le sue proposte erano radicali e rivoluzionarie, rivolte al popolo, come riaprire tutti i navigli e far ridiventare Milano come Amsterdam, come era nei secoli passati. Troppa genialità. Continua a leggere
Qualche domandina a quelli del Sì
1) Perché dividere il Paese da mesi e mesi su una ridicola riforma costituzionale che non risolverà nessun problema reale degli italiani, invece di occuparsi dei gravissimi problemi economici e sociali?
2) Perché pensate che il problema sia velocizzare l’iter legislativo, quando l’Italia è il Paese europeo che sforna più leggi ogni anno?
3) Perché pensate che il problema sia il bicameralismo, quando le leggi che vi interessano (vedi la Fornero o il Lodo Alfano) vengono già ora approvate in pochi giorni? Continua a leggere
12 motivi per dire NO
di VALENTINA PENNACCHINI –
– La Riforma è proposta da un Parlamento eletto grazie al Porcellum, legge elettorale dichiarata incostituzionale.
– È illeggibile ed incomprensibile. La legge fondamentale dello Stato deve esser chiara. (L’Art.70 da solo basta e avanza: da 9 parole si passa ad un lunghissimo sproloquio, fatto di rimandi a commi, senza capo né coda).
– Modifica pesantemente il testo vigente: ben 47 articoli (un terzo della Costituzione). Non è necessario modificare la prima parte della Costituzione per snaturarla e stravolgere l’idea di Stato che l’ha ispirata. Le modifiche attuano un deciso rafforzamento dell’esecutivo a scapito della rappresentatività. Continua a leggere
Referendum – Le mie ragioni per votare NO
di NICOLA GIANNELLI –
Il dibattito sul referendum costituzionale è strettamente connesso con quello sulla nuova legge elettorale, il cosiddetto Italicum, perché la legge elettorale influenza grandemente le modalità della rappresentanza e della stabilità delle maggioranze di governo. In questo articolo però cercherò di tenere separati i due argomenti visto che il referendum riguarda solo le modifiche costituzionali.
Fare le riforme non è un bene in sé. Quando si avanza una riforma lo si fa perché si vuole migliorare la situazione rispetto alle condizioni di partenza. Una riforma è quindi come una terapia e perciò bisogna capire quale è la diagnosi e quali sono le cure proposte. Continua a leggere
MRS aderisce alla manifestazione nazionale per il Kurdistan
Abbiamo inviato la nostra adesione alla manifestazione nazionale del 24 settembre a Roma a sostegno del popolo curdo e della rivoluzione democratica in Rojava, per la liberazione di Ocalan.
Ecco il testo che abbiamo inviato: “Sosteniamo le ragioni del Popolo Curdo e le sue aspirazioni di libertà. Come radicalsocialisti siamo internazionalisti per definizione, crediamo nella solidarietà internazionale nello stesso spirito libertario che animò molti (purtroppo non tutti) coloro che sostennero la Repubblica Spagnola nella sua battaglia contro il Fascismo. Oggi il Popolo Curdo è il vero bastione contro il nuovo fascismo rappresentato dal Daesh ma anche da Erdogan. La vostra lotta è la nostra e di tutti i libertari del mondo.
Invitiamo dunque tutte le compagne e i compagni ad aderire alla manifestazione di Roma o ad altre in contemporanea su tutto il territorio nazionale.
Per info il seguente link: http://www.retekurdistan.it/2016/09/appello-per-una-mobilitazione-nazionale-a-roma-il-24-settembre-a-sostegno-del-popolo-curdo-e-della-rivoluzione-democratica-in-rojava-per-la-liberazione-di-ocalan-le-adesioni/#comment-561