Un abbraccio e buon lavoro a tutti noi !

Compagne e compagni radicalsocialisti,

in qualità di Co-Portavoce uscente permettetemi di fare i migliori auguri di buon lavoro alla compagna Katia Bellillo e al compagno Simone Genovese che ci rappresenteranno nel 2014. MRS come sapete non è un partito o un movimento di tipo “classico”. Siamo un laboratorio politico, un contenitore di uomini e donne liberi che, proprio perché legati dall’adesione ai principi libertari del Socialismo e del Radicalismo storico, fortemente rivendicano il diritto al libero pensiero. In MRS nessuno si autocensura e tutte le riflessioni entrano a far parte di un dibattito collettivo. Continua a leggere

MRS – Eletti Katia Bellillo e Simone Genovese

Visto l’esito della votazione on-line (88 voti favorevoli e nessun contrario), l’Assemblea nazionale di MRS proclama eletti alla carica di portavoce nazionale del Movimento RadicalSocialista i compagni KATIA BELLILLO e SIMONE GENOVESE, il cui mandato inizierà il primo gennaio 2014.

Proclama altresì eletta la nuova segreteria, comprendente i seguenti 30 compagni:
Alessio CapernaAlfredo AgustoniAngelo OrientaleAnna Canessa Anna Maria PaganoCinzia AbramoClaudia ViolaDario MartignoniEnea BoriaFabio GreggioFrancesco Favara Francesco GismondiGermana FoscheriGiacomo BazzaniGiancarlo D’AndreaGiancarlo IacchiniGiandiego MarigoGianglauco GioiaGianluca ChiaramonteGiorgio GiovanardiKatia BellilloItalo CampagnoliLorenzo GalbiatiMaria, testimone di giustizia – Mario MenghiniMaurizio ZaffaranoNicolò CesaSerena CerneccaSimone GenoveseStefano Longo.

Per fare o rinnovare l’iscrizione al Movimento è sufficiente richiederlo alle mail radicalsocialismo o movimento.radicalsocialista, indicando il proprio indirizzo per la spedizione della tessera. La quota (minimo 10 euro) va versata al seguente Iban: IT72R0614568544000000003238.

Ogni iscritto ha il diritto-dovere di cooperare in vario modo (secondo le proprie attitudini e possibilità) all’attività del Movimento, anche proponendosi di rappresentare MRS in ambito locale. La gestione sarà in ogni caso collegiale, rendendo ogni singolo iscritto sempre protagonista.

Nel riportare qui di seguito le prime brevi dichiarazioni di Katia e Simone, a cui facciamo il più caloroso in bocca al lupo, rivolgiamo a tutti i compagni e le compagne gli auguri di Buone Feste e di buon impegno per i nostri comuni ideali di giustizia sociale e liberazione individuale.

Katia Bellillo: «In bocca al lupo a tutti noi e alla nostra grande associazione!».

Simone Genovese: «Spero di essere all’altezza del sogno che vogliamo diventi realtà al più presto possibile. Auguri a tutti».

Contro il totalitarismo della merce – Intervista a Diego Fusaro

– Nel tuo ultimo saggio descrivi il mondo che viviamo come il regno del “capitalismo assoluto-totalitario”, una sorta di nuovo culto religioso. Conosciamo gli effetti di questo dominio dell’illimitatezza, la domanda però un’altra: “tutto ciò è davvero ineluttabile”?

Il capitalismo è oggi assoluto, in due sensi: a) si è perfettamente realizzato, poiché tutto – a livello sia simbolico, sia reale – è merce (debiti e crediti nelle scuole, “capitale umano”, privatizzazioni su ogni fronte, ecc.); b) è absolutus nel senso di “sciolto” da ogni limite residuo: come ho cercato ampiamente di argomentare in Minima mercatalia, oggi non vi è più, di fatto, alcuna istanza che lotti contro il capitale o ne freni lo sviluppo onnipervasivo. Ciò non significa che tutto sia perduto e che non vi sia più nulla da fare. Al contrario: si tratta di far tornare a balenare il senso della possibilità – il marxiano “sogno di una cosa” –, l’ideale in grado di mettere in movimento la prassi trasformatrice anticapitalistica. Il mondo può essere trasformato solo se gli attori sociali pensano che sia trasformabile. Con la Dialettica negativa di Adorno, solo se ciò che c’è si lascia pensare come trasformabile, ciò che c’è non è tutto. Continua a leggere

L’alternativa secondo Giulietto Chiesa

Intervista di Giancarlo Iacchini

Ammette lui stesso di avere un carattere “spigoloso”, ed è consapevole di essere percepito come un “rompiscatole”, una Cassandra solitaria e talvolta fastidiosa per le orecchie di chi “non vuole ascoltare”, ma è anche convinto di essere l’unico intellettuale italiano a possedere una teoria realmente e completamente alternativa all’esistente, e si comporta di conseguenza. Quello che affascina di Giulietto Chiesa è la capacità di combinare, gramscianamente, il pessimismo della ragione con l’ottimismo della volontà. Basti pensare al titolo e sottotitolo del suo ultimo libro: “Invece della catastrofe. Perché costruire un’alternativa è ormai indispensabile”. E proprio Alternativa si chiama il movimento politico-culturale da lui fondato, paradossalmente basato sulla constatazione che, entro l’attuale quadro politico, non c’è proprio nessuna alternativa. Continua a leggere

Alternativa socialista. Perfino negli USA

Parla Kshama Sawant, leader di Alternativa Socialista e attivista Occupy, che alle scorse elezioni comunali a Seattle ha conquistato a sorpresa il seggio. Per lei il 60 per cento della popolazione è insoddisfatta sia dei Democratici che dei Repubblicani: «La nostra campagna ha dato voce alla rabbia contro le politiche delle grandi corporation e l’economia disfunzionale. Siamo partiti dai bisogni di lavoratori, studenti e poveri».

di Marco Orlando
La conquista di un seggio alle elezioni comunali di una grande città americana come Seattle è un evento storico per la candidata del piccolo partito Alternativa Socialista: Kshama Sawant, un’immigrata indiana di 41 anni, insegnante universitaria part time ed ex attivista locale del movimento Occupy. Alle recenti elezioni amministrative della Capitale dello Stato di Washington, ha sconfitto il democratico Conlin ottenendo il 50,46 per cento dei voti, dopo aver ricevuto al primo turno circa il 35 per cento dei consensi. Continua a leggere

Sintesi del programma del Partito d’Azione (1943)

È inderogabile l’esigenza di un regime repubblicano, nel quale le libertà civili e politiche devono essere affermate e difese con il presidio di tutte le misure atte ad impedire che esse possano diventare strumento di partiti e di gruppi, che della libertà si avvalgono con il proposito di distruggerla. In base ad una rinnovata separazione dei poteri, il potere esecutivo – assiduamente e permanentemente controllato dagli organi rappresentativi, che dello stato repubblicano sono il fondamento – dovrà godere di autorità e stabilità tali da consentire continuità, efficacia e speditezza di azione, per evitare ogni ritorno ai sistemi di crisi permanente, risultati fatali ai regimi parlamentari; il potere giudiziario avrà garanzia di piena indipendenza. Continua a leggere

La scomparsa di Costanzo Preve

di DIEGO FUSARO

È scomparso il 23 novembre il filosofo Costanzo Preve. La sua notorietà era inversamente proporzionale alla sua statura intellettuale. Pochi (o comunque non abbastanza), anche tra gli addetti ai lavori, conoscevano il suo nome, il suo pensiero, le sue numerosissime opere. Dopo aver studiato in Francia sotto la guida di Hyppolite, Preve ha vissuto a Torino: città alle cui logiche si è sempre sentito estraneo, vivendo, di fatto, come uno straniero in patria. Continua a leggere

GL Savona: lettera aperta a MRS

Il mondo radicale, dal così glorioso passato, ha toccato il fondo. Il partito di Marco Pannella è ormai la parodia della vecchia formazione. Il radicalismo di fine ‘800 e inizio ‘900 rivitalizzato nel 1955 da Ernesto Rossi è solo un pallido ricordo. Nel primo periodo, dal 1955 al 1963, la salda cultura liberalsocialista di Ernesto Rossi, Leo Valiani e Guido Calogero aveva trovato un buon punto di intesa con la sinistra liberale, grazie alla mediazione del cenacolo degli amici del Mondo di Mario Pannunzio. Continua a leggere

Malatesta: perché tutti siano liberi

di Errico Malatesta (1929)-

I nostri avversari, difensori e beneficiari del presente sistema sociale, sogliono dire per giustificare il diritto di proprietà privata che la proprietà è condizione e garanzia di libertà. E noi siamo con loro d’accordo. Non diciamo noi continuamente che chi è povero è schiavo? Ma allora perché siamo avversari? Il perché è chiaro, ed è che in realtà la proprietà che essi difendono è la proprietà capitalistica, cioè quella proprietà che permette di vivere sul lavoro altrui e che quindi suppone una classe di diseredati, di senza proprietà, costretti a vendere il proprio lavoro ai proprietari per un prezzo inferiore del suo valore. Infatti oggi in tutti i paesi del mondo la maggior parte della popolazione deve per vivere mendicare il lavoro presso coloro che monopolizzano il suolo e gli strumenti di lavoro, e quando lo ottiene è compensata con un salario, che è sempre inferiore al prodotto e spesso basta appena a non morire di fame. Il che costituisce per i lavoratori una specie di schiavitù, che può essere più o meno dura, ma significa sempre inferiorità sociale, penuria materiale e degradazione morale; ed è in fondo la causa prima di tutti i mali dell’attuale ordinamento sociale. Continua a leggere

Intervista a Francesco Gesualdi su euro e debito

Ci vuole parlare del Centro Nuovo Modello di Sviluppo?

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo è un centro di documentazione nato nel 1985 a Vecchiano, vicino Pisa. Nel corso del tempo abbiamo affrontato vari temi. Inizialmente siamo partiti dagli squilibri nord-sud, il che ci ha portato a capire le grandi responsabilità che hanno le imprese, sviluppando il tema del consumo critico. Poi siamo andati avanti lungo questa strada, occupandoci del tema del debito di cui erano vittime i paesi del sud del mondo e, oggi, ci stiamo rendendo conto che i processi di impoverimento in casa nostra, oltre a essere provocati dai processi di globalizzazione, sono provocati anche dall’attuale gestione del debito pubblico, tutta orientata soltanto a soddisfare le richieste dei creditori. Siamo, dunque, una realtà che si occupa di vari temi, ma tutti a carattere sociale, che chiede ai cittadini di darsi da fare, di reagire per cercare di superare l’attuale situazione. Continua a leggere